Cancellazione sicura dei dati

La cancellazione sicura dei dati è un servizio professionale rivolto ad aziende che devono dismettere, cedere o riutilizzare dispositivi informatici garantendo l'irrecuperabilità delle informazioni contenute. MGK Tech, operativa nell'area di Parma e Fidenza, offre il servizio con ritiro dei dispositivi in tutta Italia e gestisce l'intero processo: dall'inventario degli asset IT alla cancellazione certificata di hard disk, SSD e supporti di archiviazione, fino alla reimmissione sul mercato dei dispositivi ancora funzionanti. Per una prima analisi degli asset da trattare, è possibile contattare il team tecnico e richiedere una valutazione.

Cancellazione sicura dei dati per dispositivi IT aziendali

La cancellazione sicura dei dati riguarda ogni fase del ciclo di vita di un dispositivo informatico aziendale: aggiornamento del parco macchine, dismissione di server, cessione di notebook a fine leasing, smaltimento di supporti removibili. In tutti questi scenari, i dati presenti sui supporti di archiviazione devono essere resi irrecuperabili prima che il dispositivo esca dal perimetro aziendale, indipendentemente dalla destinazione finale dell'hardware.

Quando serve cancellare i dati prima di cedere o dismettere hardware

La necessità di cancellazione sicura si presenta ogni volta che un asset IT aziendale cambia stato: rinnovo tecnologico con cessione dei dispositivi sostituiti, dismissione di server o storage a fine vita, restituzione di notebook a fine noleggio operativo, vendita o donazione di hardware usato, smaltimento di apparecchiature non più funzionanti. In ciascuno di questi casi, i dati aziendali e personali presenti sui supporti restano accessibili con strumenti di recupero dati standard, anche dopo una formattazione convenzionale.

Il rischio non riguarda solo le informazioni strategiche dell'azienda, ma anche i dati personali di dipendenti, clienti e fornitori. La gestione di queste informazioni rientra negli obblighi previsti dal GDPR e, in caso di violazione dei dati personali, può comportare specifici obblighi di notifica al Garante per la protezione dei dati personali. Un dispositivo ceduto, smaltito o riutilizzato senza una cancellazione verificata può quindi esporre l'azienda a responsabilità legali, danni reputazionali e possibili contestazioni in materia di protezione dei dati.

Perché cancellazione manuale e formattazione non bastano

La formattazione standard di un hard disk o di un SSD non cancella i dati: rimuove i riferimenti logici ai file, ma lascia intatto il contenuto fisico sui settori del supporto. Software di recupero dati accessibili al pubblico sono in grado di ripristinare file cancellati o partizioni formattate su hard disk meccanici in pochi minuti, e in molti casi anche su unità SSD con firmware non adeguatamente gestito.

La cancellazione sicura richiede invece un processo di sovrascrittura certificata dei dati (data wiping), che scrive sequenze di dati casuali o predefiniti su ogni settore del supporto, rendendo irrecuperabile qualsiasi informazione preesistente. Per gli SSD, la sovrascrittura deve tenere conto dell'architettura della memoria flash e dei meccanismi di wear leveling, che distribuiscono le scritture su celle diverse rispetto a quelle apparentemente indirizzate. Per i supporti fisicamente danneggiati o inutilizzabili, il data wiping viene sostituito da degaussing o distruzione fisica.

Cosa comprende il servizio di cancellazione sicura dei dati

MGK Tech offre un servizio strutturato che copre tutte le fasi dalla presa in carico degli asset IT alla consegna della documentazione finale. Il servizio è progettato per aziende con parchi hardware di qualsiasi dimensione, da lotti singoli a centinaia di dispositivi, e si adatta alle esigenze operative del cliente: intervento in sede, ritiro dei dispositivi o gestione combinata.

Inventario degli asset IT

MGK Tech registra dispositivi, seriali, supporti di archiviazione e stato funzionale, creando una base verificabile per il trattamento.

Ritiro e presa in carico

Il servizio può includere il ritiro dei dispositivi in tutta Italia, l’intervento in sede o una gestione combinata in base al parco hardware.

Cancellazione e report finale

I dati vengono cancellati con procedure sicure e documentate. Al termine viene fornita la documentazione utile per audit e tracciabilità.

Analisi dei dispositivi e inventario degli asset IT

Prima dell’intervento tecnico viene effettuato un inventario degli asset IT da trattare. Per ogni dispositivo vengono registrati il numero di serie, il modello, il tipo di supporto di archiviazione e lo stato funzionale. Le informazioni raccolte costituiscono la base per il report finale e per la documentazione relativa alle operazioni di cancellazione eseguite.

Cancellazione dati con BitRaser, NIST 800-88, degaussing o distruzione fisica

Il metodo di cancellazione viene scelto in base alla tipologia del supporto, al suo stato e al livello di documentazione richiesto. Per HDD e SSD funzionanti possono essere utilizzate procedure software con BitRaser, configurate in coerenza con le indicazioni tecniche del NIST SP 800-88 per la sanitizzazione dei supporti digitali.

In base alle caratteristiche del dispositivo, il trattamento può prevedere data wiping verificabile, comandi di secure erase o sanitize oppure cancellazione crittografica, quando supportata. Per ciascun supporto trattato può essere prodotto un certificato contenente i dati identificativi, il metodo applicato e l’esito della verifica.

Su richiesta, la cancellazione dei dati può essere eseguita anche onsite, direttamente presso la sede del cliente. Questa modalità consente di intervenire su PC, notebook, server, hard disk, SSD e altri supporti di memoria senza trasferire i dispositivi all’esterno, mantenendo la tracciabilità delle operazioni svolte.

Quando un supporto è danneggiato, non rilevabile o non può essere cancellato in modo affidabile tramite software, possono essere adottate procedure non reversibili. Per gli HDD magnetici può essere utilizzato il degaussing, mentre per SSD e supporti non leggibili può essere prevista la distruzione fisica. L’intervento può essere accompagnato da documentazione tecnica, registrazione dei seriali e attestazione dell’operazione eseguita.

Gestione di hard disk, SSD, server, notebook e supporti removibili

Il servizio riguarda i principali dispositivi e supporti di archiviazione presenti nei parchi IT aziendali: hard disk meccanici, SSD, unità NVMe, server, sistemi di storage, memorie flash, chiavette USB, schede di memoria e, quando tecnicamente possibile, smartphone aziendali contenenti dati da proteggere.

Le caratteristiche tecniche del supporto influenzano il metodo applicabile. Gli SSD con memoria NAND richiedono procedure compatibili con il funzionamento del firmware, mentre server e sistemi storage possono richiedere la gestione separata dei singoli dischi o degli array. Per questo motivo il trattamento viene definito caso per caso, dopo la verifica della configurazione hardware.

Processo operativo e tracciabilità degli interventi

Il servizio di cancellazione sicura segue un processo documentato, dalla presa in carico dei dispositivi fino alla produzione del report finale. Ogni asset viene identificato e associato alle operazioni eseguite, in modo da consentire la verifica del percorso seguito e dell’esito del trattamento.

Presa in carico dei dispositivi e verifica dello stato

Al momento della presa in carico, ogni dispositivo viene registrato con marca, modello, numero di serie, tipologia e capacità del supporto di archiviazione e stato funzionale. La documentazione iniziale riporta gli asset consegnati, la data dell’intervento e le informazioni necessarie alla successiva tracciabilità.

La verifica tecnica precede la scelta del metodo di cancellazione. Un supporto funzionante può essere sottoposto a data wiping software, mentre un dispositivo non rilevabile o con problemi fisici può richiedere degaussing o distruzione. Il percorso applicato viene registrato per ciascun asset.

Report, certificato di cancellazione e documentazione per audit

Al termine del processo viene prodotto un report che può includere l’elenco dei supporti trattati, i numeri di serie, il metodo applicato, il riferimento tecnico utilizzato, l’esito della verifica e la data dell’intervento. Per i supporti sottoposti a cancellazione software può essere emesso un certificato individuale.

La documentazione può essere utilizzata nelle attività di controllo interno, nelle verifiche di compliance e nei processi di rendicontazione relativi alla gestione dei dati aziendali. Il principio di accountability del GDPR richiede infatti al titolare del trattamento di poter dimostrare l’adozione di misure tecniche e organizzative adeguate alla protezione dei dati personali.

Sicurezza, GDPR e responsabilità nella gestione dei dati aziendali

La responsabilità sui dati presenti nei dispositivi aziendali non termina quando l’hardware viene rimosso dall’uso operativo. Finché un supporto conserva dati personali, credenziali o informazioni riservate, l’organizzazione deve adottare misure adeguate per impedirne l’accesso non autorizzato.

Dati personali, informazioni riservate e ciclo di vita del dato

Il Regolamento UE 2016/679 richiede che i dati personali siano trattati con misure di sicurezza adeguate durante l’intero ciclo di vita. L’articolo 5, paragrafo 1, lettera f), stabilisce che i dati devono essere protetti da trattamenti non autorizzati o illeciti e da perdita, distruzione o danno accidentale.

I dispositivi aziendali possono contenere dati di dipendenti e clienti, documenti contabili, contratti, credenziali, informazioni commerciali e proprietà intellettuale. La cessione o il riutilizzo di un dispositivo senza un’adeguata cancellazione può determinare un accesso non autorizzato alle informazioni e, nei casi previsti dal GDPR, configurare una violazione dei dati personali da valutare secondo le procedure interne dell’organizzazione.

Cancellazione prima del riutilizzo, della cessione o della dismissione

La cancellazione dei dati deve essere valutata prima di qualsiasi nuova destinazione del dispositivo: riutilizzo interno, assegnazione a un altro dipendente, vendita, restituzione al fornitore, donazione o uscita definitiva dal parco informatico. L’intervento deve essere completato prima che il dispositivo lasci la disponibilità e il controllo dell’azienda.

Anche il riutilizzo interno può richiedere la rimozione dei dati associati al precedente utilizzatore o reparto. Affidare l’attività a un operatore specializzato permette di applicare procedure coerenti con la tecnologia del supporto e di ottenere una documentazione delle operazioni eseguite.

Cancellazione sicura e valorizzazione dell’hardware riutilizzabile

La cancellazione sicura dei dati può essere integrata con la valutazione degli asset ancora funzionanti. Dopo il trattamento dei supporti, i dispositivi che conservano caratteristiche tecniche adeguate possono essere esaminati per il riutilizzo, il ricondizionamento, il remarketing o il riacquisto.

Reimmissione sul mercato dei dispositivi ancora funzionanti

I dispositivi che superano la verifica funzionale possono essere valutati per il remarketing hardware. Il valore residuo viene definito considerando modello, anno, configurazione, condizioni estetiche e stato dei componenti. Per i lotti aziendali, la valutazione può tradursi in una proposta economica complessiva.

Il riacquisto rappresenta una delle opzioni disponibili per le aziende che intendono cedere direttamente gli asset ancora utilizzabili. Dopo la cancellazione dei dati e la verifica tecnica, i dispositivi idonei possono essere ricondizionati e reimmessi sul mercato attraverso canali professionali.

Prolungamento del ciclo di vita degli asset informatici

La cancellazione sicura permette di mantenere utilizzabili i dispositivi che conservano caratteristiche tecniche e funzionali adeguate. Notebook, desktop, workstation, server e sistemi di storage possono così essere destinati a un nuovo impiego senza conservare informazioni riconducibili al precedente utilizzatore.

Il riutilizzo e il ricondizionamento prolungano il periodo di impiego dell’hardware e consentono all’azienda proprietaria di recuperare parte del valore residuo degli asset non più necessari alle proprie attività.

Scenario Metodo di cancellazione Documentazione Esito del trattamento
HDD o SSD funzionante Data wiping con BitRaser Certificato per supporto Riutilizzo, ricondizionamento o remarketing
HDD magnetico non cancellabile Degaussing Attestazione dell’intervento Supporto reso inutilizzabile
Supporto irrecuperabile Distruzione fisica Attestazione ed eventuale documentazione fotografica Supporto reso inutilizzabile
Server o sistema storage Trattamento dei singoli dischi e inventario dell’array Report degli asset trattati Valutazione tecnica del sistema

Aziende e reparti IT che possono richiedere il servizio

Il servizio di cancellazione sicura è rivolto alle organizzazioni che gestiscono dispositivi informatici contenenti dati personali, credenziali o informazioni riservate. Le modalità operative vengono definite in base alla quantità degli asset, alla tipologia dei supporti e alle esigenze di tracciabilità del cliente.

Parchi hardware aziendali, rinnovi tecnologici e lotti di dispositivi

Le aziende che rinnovano periodicamente il proprio parco informatico possono trovarsi a gestire lotti composti da notebook, desktop, workstation, server e supporti di archiviazione differenti. In questi casi è possibile pianificare un intervento strutturato che associ ogni dispositivo al metodo di cancellazione applicato e alla relativa documentazione.

Responsabili IT, DPO e funzioni compliance possono utilizzare i report prodotti per verificare le attività eseguite e integrare la documentazione nei propri processi di controllo interno.

Interventi su singoli asset o attività programmate

Il servizio può essere richiesto anche per singoli dispositivi, come un server non più utilizzato, un notebook da cedere o un hard disk da sostituire. Le modalità di intervento e la documentazione vengono definite in base al supporto e al livello di tracciabilità richiesto.

  • Interventi una tantum su singoli dispositivi o lotti limitati.
  • Attività programmate per aziende che rinnovano periodicamente il proprio parco informatico.
  • Supporto a roll-out e attività IMAC che prevedono la sostituzione di dispositivi contenenti dati aziendali.

Per le organizzazioni con esigenze ricorrenti può essere definito un processo continuativo, con modalità operative e documentazione uniformi per i diversi cicli di intervento.

Richiedere una valutazione degli asset IT

Per avviare il servizio è necessario fornire alcune informazioni preliminari sugli asset da trattare. Questi dati permettono di individuare i metodi applicabili, stimare tempi e costi e verificare l’eventuale presenza di dispositivi ancora valorizzabili.

Informazioni necessarie per una prima analisi

Per una prima valutazione è utile indicare la tipologia e la quantità dei dispositivi, i supporti di archiviazione presenti, lo stato funzionale approssimativo, il livello di documentazione richiesto e la tempistica prevista per l’intervento.

Le informazioni possono essere fornite attraverso un inventario esistente oppure mediante un elenco preliminare. Per lotti numerosi può essere valutata un’attività di censimento presso la sede del cliente.

Confronto tecnico, preventivo e modalità di intervento

Sulla base delle informazioni ricevute viene predisposto un preventivo che specifica i metodi di cancellazione, la documentazione inclusa, le modalità operative, i tempi previsti e l’eventuale valutazione economica dei dispositivi riutilizzabili. L’intervento può essere organizzato presso la sede del cliente oppure mediante presa in carico dei dispositivi, in base alle caratteristiche del lotto.